domenica 19 aprile 2020

“QUEL GIORNO D’ESTATE” di Mikhaël Hers: la drammatica e struggente elaborazione di un lutto.


Foto: Allociné


Parigi. David ( Vincent Lacoste ) è un ragazzo di ventiquattro anni che per assicurarsi la propria indipendenza economica si barcamena senza problemi tra occupazioni diverse.
Abbandonato dalla madre quando era solo un bambino, e orfano di padre oramai da qualche anno, i suoi unici affetti sono rappresentati dalla sorella Sandrine ( Ophélia Kolb ) e dalla nipotina Amanda ( Isaure Multrier ), alle quali è molto legato.
Per il resto la sua vita scorre tranquilla come quella di tanti altri suoi coetanei che non hanno ancora realmente deciso quello che vorranno fare “da grandi”.
A seguito dell’improvvisa scomparsa di Sandrine, morta in un attentato avvenuto nel cuore di Parigi, David si ritroverà costretto ad affrontare una situazione molto più grande di lui…


Foto: Allociné

Quel giorno d’estate affronta la drammatica elaborazione del lutto da parte di un giovane uomo che, in una manciata di ore, si vede catapultato da un mondo in cui è ancora permesso sognare, a un altro in cui invece la rabbia fa a schiaffi con il dolore.
E’ purtroppo una nuova e triste realtà quella in cui David, tra mille dubbi e paure, è obbligato a prendere decisioni estremamente difficili; decisioni che non riguardano solamente il proprio futuro, ma anche e soprattutto quello della nipotina che, rimasta prematuramente orfana della madre, può fare affidamento solamente su di lui.
I sentimenti di David e Amanda sono trattati dal regista Mikhaël Hers con grande delicatezza, e nonostante il carattere estremamente commovente di alcune scene, la pellicola riesce comunque a squarciare il velo nero della disperazione, veicolando allo spettatore un rincuorante messaggio di speranza.
Vincent Lacoste ci regala un’interpretazione decisamente struggente, confermandosi così uno dei grandi talenti del nuovo cinema francese, qui affiancato dalla piccola, ma semplicemente straordinaria, Isaure Multrier.



Foto: Allociné


Titolo: Quel giorno d’estate ( Amanda  )
Regia: Mikhaël Hers
Interpreti: Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb
Nazionalità: Francia
Anno: 2018
In vendita su: Amazon

   

martedì 14 aprile 2020

“RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME” di Céline Sciamma: un imprevedibile viaggio nei sinuosi meandri dell’identità sessuale.




Foto: Allociné

A seguito dell’improvvisa morte della sorella, la giovane e introversa Héloïse ( Adèle Haenel ) abbandona il convento per fare rientro a casa.
Qui trova ad attenderla la madre ( Valeria Golino ), una contessa di origini italiane oramai decaduta, intenta a combinarne il matrimonio con un nobile milanese.
A questo riguardo la donna ha incaricato la pittrice Marianne ( Noémie Merlant ) di realizzare un ritratto della figlia, da inviare poi in Italia al futuro sposo.
Recatasi quindi presso la residenza della famiglia, situata su un’isola al largo delle frastagliate e ventose coste della Bretagna, la giovane viene edotta dalla contessa sulle difficoltà che lo svolgimento del suo compito comporterà per lei: poiché  Héloïse ( tutt’altro che entusiasta all’idea di sposare un uomo che neppure conosce ) non è minimamente intenzionata a posare per il ritratto, Marianne, che le si presenterà invece come una semplice dama di compagnia, dovrà cercare di  memorizzarne le caratteristiche fisiche per poi fissarle sulla tela.
Con il passare dei giorni tra le due giovani si instaura a poco a poco un rapporto di amicizia e fiducia reciproca; ma sarà solamente nel momento in cui Marianne confesserà a Héloïse il vero motivo della sua presenza in quella casa, che la relazione tra le due inizierà a prendere una piega diversa e decisamente inaspettata…


Foto: Allociné

Con questa sua pluripremiata pellicola Céline Sciamma ci riporta indietro nel tempo, più precisamente nella Francia della fine del XVIII secolo, per accompagnarci in un imprevedibile viaggio nei sinuosi meandri della sessualità.
"Ritratto della giovane in fiamme" è un’intensa opera tutta al femminile, dove  protagoniste assolute della vicenda sono due giovani donne di diversa estrazione sociale, ma accomunate dall’insopprimibile desiderio di vivere la propria libertà, andando anche contro le più rigide convenzioni sociali dell’epoca.
Due donne, la cui frequentazione reciproca permetterà a entrambe di portare in superficie alcuni aspetti della loro personalità che fino ad allora erano rimasti nascosti nell’ombra.
Affiancate da una sempre magistrale Valeria Golino, Adèle Haenel e Noémie Merlant riescono scena dopo scena a creare tra i due personaggi da loro interpretati una crescente tensione mista a sensualità, in una pellicola i cui dialoghi sono ridotti all’essenziale, ma dove l’intensità di ogni singolo sguardo è più eloquente di mille parole. 


                                                                Foto: Allociné

Titolo: Ritratto della giovane in fiamme ( Portrait de la jeune fille en feu  )
Regia: Céline Sciamma
Interpreti: Noémie Merlant, Adèle Haenel, Valeria Golino, Céline Morel
Nazionalità: Francia
Anno: 2019
In vendita su: Amazon
     

domenica 5 aprile 2020

“LOVE, SEX AND THERAPY” di Tonie Marshall: una divertente e variopinta carrellata di alcune delle più comuni manie legate al sesso.


Foto: Allociné

Lambert ( Patrick Bruel ) è un ex pilota di aerei che ha perduto il lavoro a causa della sua dipendenza dal sesso.
Per questo motivo, nel tentativo di ricostruirsi una vita, segue oramai da tempo una terapia di gruppo, esercitando egli stesso la professione di terapeuta per coppie in crisi.
Judith ( Sophie Marceau ) è una donna affascinante e vivace e, a differenza di Lambert, vive felicemente la sua sessodipendenza, sebbene ciò continui a crearle seri problemi sul lavoro, nonostante le sue indiscutibili capacità professionali.
Rientrata a Parigi dopo l’ennesimo licenziamento, e alla ricerca di un nuovo impiego, la donna si propone come assistente del tormentato Lambert, il quale, dopo una comprensibile esitazione iniziale dovuta all’avvenenza fisica della donna, decide di assumerla.
Tra i due si sviluppa subito un’irrefrenabile attrazione fisica, ma mentre Judith le tenta  tutte pur di riuscire a sedurre il suo datore di lavoro, quest’ultimo, più che mai determinato a superare la sua dipendenza, cerca di resistere strenuamente alle sempre più frequenti avances della sua collaboratrice…


Foto: Allociné

Love, sex and therapy” è una variopinta carrellata di alcune delle manie, più o meno comuni, legate al sesso; e così, tra una seduta e l’altra, nel corso delle quali si impegnano a risolvere le più disperate problematiche dei loro pazienti, i due singolari terapeuti cercano disperatamente di raggiungere loro stessi quel punto di equilibrio da cui far ripartire, insieme, la loro vita.
Grazie allo loro indiscutibile professionalità e simpatia, Sophie Marceau e Patrick Bruel affrontano con garbo il quanto mai eterno dilemma sesso-amore; merito anche di dialoghi decisamente frizzanti che divertono e intrigano, senza però mai scadere nell’eccessiva volgarità.
Ad affiancarli in questa esilarante    commedia di Tonie  Marshall, troviamo anche un’indimenticabile icona della musica e del cinema francese: la sempre affascinante Sylvie  Vartan, qui nel ruolo dell’esuberante madre di Lambert.


Foto: Allociné

Titolo: Love, sex and therapy ( Tu veux ou tu veux pas )
Regia: Tonie Marshall
Interpreti: Sophie Marceau, Patrick Bruel, Philippe Lellouche, Sylvie Vartan, André Wilms
Nazionalità: Francia, Belgio
Anno: 2014

In vendita su: Amazon
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