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venerdì 22 novembre 2019

Il MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon: un omaggio all'incredibile potere della letteratura, sullo sfondo degli incantevoli paesaggi della Bretagna.




A Crozon, graziosa cittadina della Bretagna, esiste la biblioteca dei libri rifiutati: un luogo alquanto singolare dove vengono custoditi manoscritti mai pubblicati; ed è proprio lì che Daphné Despero ( Alice Isaaz ), giovane editor in carriera di una casa editrice parigina, riesce a scovare quello che nel giro di pochissimo tempo diventa un vero e proprio caso letterario.
In effetti “Le ultime ore di una storia d’amore” di Henri Pick riscuote un incredibile e immediato successo tra i lettori francesi, tanto conquistati dalla potenza della sua coinvolgente scrittura, quanto incuriositi dal fatto che l’autore dell’opera sia un pizzaiolo di Crozon, oramai deceduto da due anni.
Le prime a essere sorprese da tutto ciò sono proprio la moglie Madeleine ( Josiane Stoléru ) e la figlia Joséphine ( Camille Cottin) del defunto Henri; in effetti nessuna delle due era al corrente che il loro amato congiunto coltivasse la passione per la letteratura; ed è proprio quest’ultimo dettaglio che porta ben presto il prestigioso e temutissimo critico letterario Jean-Michel Rouche ( Fabrice Luchini ) a dubitare dell’effettiva paternità del romanzo.
Andando contro tutto e contro tutti, Jean-Michel decide così di iniziare a indagare sulla reale genesi dell’opera, non senza avvalersi però, in un susseguirsi di comici eventi, della preziosa “collaborazione” della stessa Joséphine…





Tratto dall’omonimo romanzo di David Foenkinos, prolifico e pluripremiato scrittore, regista e sceneggiatore francese, la pellicola di Rémi Bezançon è una gradevolissima commedia sullo sfondo dei suggestivi paesaggi della Bretagna.
Da Parigi a Crozon e ritorno, si sviluppano infatti le divertenti peripezie di Jean-Michel,  il quale, spinto dal suo grande amore per la letteratura, nonché per la verità delle cose, pur di riuscire a smascherare l’astuto piano di marketing ordito con il preciso scopo di costruire a tavolino il successo del libro, mette a repentaglio la sua vita professionale e privata.
Il mistero Henri Pick”, in uscita nelle sale italiane il prossimo 19 dicembre, è essenzialmente un omaggio alla bellezza nonché all’indiscutibile potere che la letteratura ha ( o può avere ) nella vita di ognuno di noi, mettendo però al tempo stesso in risalto le dinamiche, a volte decisamente discutibili, che portano al successo o al fallimento di un testo letterario.
Anche nel ruolo dell’indomito critico letterario, Fabrice Luchini dimostra di trovarsi perfettamente a proprio agio, regalandoci così un’altra delle memorabili interpretazioni a cui, film dopo film, ha abituato il suo affezionato pubblico di spettatori.
Ad affiancarlo in questa sua ennesima e fortunata esperienza cinematografica troviamo la brillante Camille Cottin, attrice francese dall’indiscutibile talento, purtroppo ancora poco conosciuta dal pubblico italiano; nel ruolo di Joséphine si rivela infatti una degna antagonista per il veterano Luchini.






Titolo: Il mistero Henri Pick ( Le mystère Henri Pick )
Regia: Rémi Bezançon 
Interpreti: Fabrice Luchini, Camille Cottin, Alice Isaaz, Josiane Stoléru
Nazionalità: Francia; Belgio
Anno: 2019

giovedì 18 ottobre 2018

IL COMPLICATO MONDO DI NATHALIE di David e Stéphane Foenkinos: il delicato momento di una donna nel bel mezzo di una crisi di nervi.



Nathalie Pêcheux ( Karin Viard ) è una professoressa di lettere divorziata che sta attraversando un momento particolarmente difficile della sua esistenza, una sorta di transito verso la menopausa, secondo quanto diagnosticatole dal suo stesso medico.
In conseguenza di ciò, a poco a poco inizia a sviluppare una strana forma di gelosia, prima nei confronti della figlia Mathilde ( Dara Tombroff ), un’incantevole ballerina classica diciottenne, per poi rivolgersi ai colleghi, agli amici e perfino ai nuovi vicini di casa; in breve tempo Nathalie si ritrova così completamente isolata dalla società.
Sebbene appaia destinata a sprofondare inesorabilmente in quell’imbarazzante baratro emotivo, l’incontro con un’affabile signora ormai avanti con gli anni, conosciuta casualmente in piscina, le darà a ogni modo la forza di guardarsi dentro, e di rinascere così a nuova vita…


In questa loro ultima pellicola i fratelli David e Stéphane Foenkinos raccontano il delicato momento di una donna nel bel mezzo di una crisi di nervi.
Apparentemente, Nathalie non alcun motivo per sentirsi inferiore agli altri, ma l’inesorabile scorrere del tempo finisce per giocarle decisamente un brutto scherzo; e così giorno dopo giorno si ritrova suo malgrado vittima di un vero e proprio cortocircuito emotivo, una situazione talmente complicata da impedirle addirittura di mantenere il controllo delle proprie azioni, arrivando perfino a ferire le persone a lei più care.
Ne “Il complicato mondo di Nathalie i momenti esilaranti si alternano ad attimi di vera e propria drammaticità, in un angosciante vortice di emozioni contrastanti.
Il personaggio interpretato da una Karin Viard particolarmente intensa, indiscutibilmente una delle punte di diamante dell’attuale cinema d’Oltralpe, con la sua interminabile serie di malefatte a danno di chi la circonda, finisce inevitabilmente per irritare, se non addirittura inquietare, lo spettatore, ma riesce indubbiamente anche a farlo commuovere.


Titolo: Il complicato mondo di Nathalie ( Jalouse )
Regia: David e Stéphane Foenkinos
Interpreti: Karin Viard, Thibault de Montalembert, Anaïs Demoustier, Dara Tombroff, Anne Darval
Nazionalità: Francia
Anno: 2017

venerdì 29 gennaio 2016

“La délicatesse” di David e Stéphane Foenkinos: il delicato e struggente racconto di una dolorosa elaborazione del lutto.


Nathalie ( Audrey Tautou ) e François ( Pio Marmaï ) – freschi di matrimonio – vivono felicemente la loro storia d’amore; il loro idillio, però, viene all’improvviso interrotto dalla morte di François, tragicamente investito da un’auto.
Comprensibilmente provata da quella terribile perdita, la giovane donna decide da quel momento di tenere l’amore fuori dalla sua vita, preferendo concentrarsi invece sul proprio lavoro.
Infatti, trascorsi tre anni, ritroviamo Nathalie donna in carriera, ma senza un uomo al suo fianco.
Un giorno entra nel suo ufficio Markus ( François Damiens )  - uno dei suoi subalterni – e Nathalie d’istinto, senza esattamente conoscerne il motivo, lo bacia appassionatamente..
Sebbene nel corso dei giorni seguenti tenti più volte di scusarsi con lui per quanto accaduto, per lei quel bacio segna finalmente l’inizio della sua riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con l’amore…


Dopo l’enorme successo di critica e di pubblico ottenuto dal suo romanzo “La délicatesse”, David Foenkinos, con il fratello Stéphane, ne hai poi curato anche la trasposizione cinematografica; realizzando così, anche per il grande schermo, un delicato racconto di una dolorosa elaborazione del lutto che, nonostante tutta la sua durezza, invita lo spettatore alla speranza.
In effetti, dopo un lungo periodo durante il quale è rimasta chiusa in se stessa, Nathalie torna lentamente ad avvertire un insopprimibile bisogno di dare e ricevere affetto; e, con sua grande sorpresa, il suo cuore a poco a poco ricomincia a battere per un uomo  all’apparenza estremamente diverso da lei.
Sebbene inizialmente la loro relazione susciti invidie e ilarità tra i colleghi, ben presto, però,  Nathalie avrà modo di capire quello che prova veramente per lui.
Ad affiancare il bravo e simpatico François Damiens – recentemente apprezzato anche dal pubblico italiano nell’acclamato “La famiglia Belier” - ritroviamo poi la meravigliosa Audrey Tautou nei panni della dolce e romantica Nathalie: un tipo di ruolo a lei particolarmente congeniale.
Una menzione particolare spetta infine a “Mon chevalier”- il tema principale della pellicola, soavemente interpretato da Emilie Simon – la cui struggente melodia accompagna la protagonista de “La délicatesse” lungo tutto il suo emozionante percorso di rinascita.


Titolo: La délicatesse ( La délicatesse )
Regia: David e Stéphane Foenkinos
Interpreti: Audrey Tautou, Pio Marmaï, François Damiens, Audrey Fleurot, Bruno Todeschini
Nazionalità: Francia
Anno: 2011