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giovedì 26 novembre 2020

“ALICE E IL SINDACO” di Nicolas Pariser: un’acuta riflessione su limiti e contraddizioni del mondo della politica.

 



Dopo aver trascorso un periodo di tempo in Inghilterra dedicandosi all’insegnamento, Alice ( Anaïs Demoustier ) decide di rientrare in Francia senza però avere la minima idea di quale indirizzo impartire alla propria vita professionale. 
A ogni modo, l’occasione per ripartire le si presenta su di un piatto d’argento nel momento in cui viene scelta dall’amministrazione comunale di Lione per affiancare il sindaco della citta Paul Théraneau ( Fabrice Luchini ). 
Poiché negli ultimi tempi sembra che quest’ultimo abbia perduto la “capacità di pensare”, il compito assegnato alla giovane donna è proprio quello di stimolare, con la stesura di apposite note, la “creatività” dell’oramai navigato ( e soprattutto stanco ) politico, affinché possa continuare a elaborare idee che nell’interesse della collettività possano rivelarsi vincenti. 
Se da un lato Alice, proprio grazie alla sua professionalità, riuscirà a farsi apprezzare dal sindaco, dall’altro avrà ben presto modo di rendersi conto dei limiti e delle contraddizioni che contraddistinguono il mondo della politica… 



Sullo sfondo delle intricate dinamiche che muovono l’amministrazione di una grande città come Lione, in questo suo secondo lungometraggio il regista francese ha voluto concentrare la propria attenzione sul singolare rapporto che si sviluppa tra un uomo maturo e una giovane donna. 
Due generazioni a confronto, con due percorsi di vita differenti che, pur nella propria solitudine e attraversando la propria crisi personale, riescono comunque a trovare un punto di contatto, e in virtù di questo ad avvicinarsi tra loro. 
Nicolas Pariser racconta con estremo garbo questo sentimento platonico che unisce “Alice e il sindaco”, grazie anche alla misurata interpretazione di Fabrice Luchini, qui in un ruolo a lui particolarmente congeniale, e straordinariamente supportato dall’ incantevole Anaïs Demoustier. 



Titolo: Alice e il sindaco ( Alice et le maire ) 
Regia: Nicolas Pariser
Interpreti: Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier, Nora Hamzawi, Léonie Simaga, Antoine Reinartz 
Nazionalità: Francia 
Anno: 2019 
In vendita su Amazon.it 

lunedì 7 maggio 2018

“La casa sul mare” di Robert Guédiguian: quando la salvezza dell'essere umano passa attraverso l’aiuto e l’ascolto del prossimo.



A Méjean, una piccola baia nei pressi di Marsiglia, tre fratelli si ritrovano attorno al capezzale del padre malato.
C’è Angèle ( Ariane Ascaride ), un’attrice non più giovane, che nonostante siano oramai trascorsi vent’anni non ha ancora elaborato il lutto per la perdita dell’amata figlioletta, avvenuta a seguito di un tragico incidente.
Joseph ( Jean-Pierre Darroussin ), un ex-manager in crisi depressiva da quando ha perduto il lavoro, il cui rapporto con la giovane fidanzata Bérangère ( Anaïs Demoustier ) è oramai giunto al capolinea.
E infine c’è Armand ( Gérard Meylan ); dei tre, l’unico a essere rimasto a Méjean, dove continua a gestire il vecchio e modesto ristorante di famiglia.
Questa riunione forzata finisce ben presto per riportare a galla vecchi rancori e incomprensioni tra i tre fratelli, ma soprattutto spinge inevitabilmente ognuno di essi a fare un bilancio della propria vita.
L’inaspettato ritrovamento di tre bambini, miracolosamente scampati al naufragio di un’imbarcazione di migranti avvenuto sulle coste di Marsiglia, riuscirà a dare un nuovo significato alle loro esistenze?



A far da sfondo alla sua ultima pellicola presentata alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, Robert Guédiguian  ha scelto una suggestiva villa con vista sul Mar Mediterraneo.
Nel tornare ad affrontare i temi a lui tanto cari, con “La casa sul mare” ha portato sullo schermo le intense vicende di una famiglia che da troppi anni ha perduto la sua unità, avvalendosi ancora una volta del formidabile trio d’interpreti Ascaride – Darroussin – Meylan.
Un imprevisto ritorno nei luoghi natali può essere una preziosa occasione per tentare di rinsaldare legami alla base del cui allentamento sussistono però diverse questioni ancora irrisolte; e così, al cospetto di un padre che oramai non può più consigliarli nelle loro scelte, Angèle, Joseph e Armand si chiudono nel silenzio dei loro pensieri, domandandosi al tempo stesso che ne è rimasto dei grandi ideali della loro gioventù.
Sebbene per motivi diversi, ognuno di essi sembra vivere nel rimpianto per ciò che non è stato, e la prospettiva dell’inesorabile scorrere del tempo di certo non li aiuta a modificare la propria visione del presente.
E’ solamente nel momento in cui decidono di prendersi cura dei tre minori, che i fratelli Barberini sembrano ritrovare una nuova comunione di intenti, ma soprattutto la traccia di quei valori che gli sono stati trasmessi con continuità fin dagli anni della loro infanzia e che credevano di aver perduto per sempre.
Una commossa riflessione del regista sul fatto che la salvezza di ogni essere umano  passa inevitabilmente attraverso l’aiuto e l’ascolto del prossimo.


Titolo: La casa sul mare( La villa )
Regia: Robert Guédiguian
Interpreti: Jean-Pierre Darroussin, Ariane Ascaride, Gérard Meylan, Jacques Boudet, Anaïs Demoustier
Nazionalità: Francia
Anno: 2017

domenica 29 marzo 2015

“Una nuova amica” di François Ozon: un affascinante viaggio nei più reconditi meandri dell’identità sessuale.



Laura ( Isild Le Besco ) e Claire ( Anaïs Demoustier ) hanno solamente sette anni quando si conoscono sui banchi di scuola, e decidono di giurarsi amicizia eterna.
Crescendo, ognuna di loro diventa testimone diretta dell’esperienze sentimentali dell’altra, sebbene, delle due, sia Laura la più corteggiata dai ragazzi.
Poco dopo il matrimonio di quest’ultima con David ( Romain Duris ), Claire decide di sposarsi con Gilles ( Raphaël Personnaz ).
Purtroppo, la loro grande amicizia viene drammaticamente interrotta dalla morte di Laura che, oltre al marito, lascia una bambina ancora in fasce.
Il giorno del funerale, profondamente addolorata per la prematura scomparsa dell’amica, Claire promette di fronte ai presenti che sarà lei a prendersi cura di David e della piccola Lucie.
Ben presto, però, scoprirà qualcosa di veramente inaspettato sul conto di David; qualcosa che finirà per stravolgere completamente le loro vite…




Ispirandosi ad un racconto della scrittrice britannica Ruth Rendell, con “Una nuova amica” François Ozon ci accompagna in un affascinante viaggio nei più reconditi meandri dell’identità sessuale.
Per Claire la morte di Laura, nei confronti della quale ha sempre provato qualcosa di più profondo di un sentimento di amicizia, è un’inaspettata occasione per allargare i propri orizzonti.
In effetti, sebbene inizialmente rimanga alquanto turbata nello scoprire che tra le mura domestiche David ama indossare abiti femminili, a poco a poco, però, comincia a provare nei suoi confronti un’insolita curiosità, che rapidamente si trasforma in attrazione.
Claire ha quindi non solo la possibilità di riallacciare con David / Virginia quel tipo di rapporto che un tempo aveva avuto con Laura, ma di andare anche oltre.
Sempre in bilico tra gli incerti confini della sessualità, per i suoi toni grotteschi “Una nuova amica” ci rimanda con la mente alle colorate pellicole di Pedro Almodovar, mentre la sua tensione narrativa ci permette di respirare le atmosfere tipiche dei capolavori di Alfred Hitchcock.
L’istrionico Romain Duris si rivela ancora una volta uno straordinario interprete anche en travesti; mentre la giovane Anaïs Demoustier, astro nascente del cinema d’oltralpe, si distingue per l’efficace interpretazione del suo personaggio, che vediamo lentamente trasformarsi da timido anatroccolo a donna pienamente consapevole di sé.




Titolo: Una nuova amica ( Une nouvelle amie )
Regia: François Ozon
Interpreti: Romain Duris, Anaïs Demoustier, Raphaël Personnaz, Isild Le Besco
Nazionalità: Francia
Anno: 2014