mercoledì 14 aprile 2021

MADAME CLAUDE di Sylvie Verheyde: il ritratto a tinte forti di una donna che ha fatto del sesso la chiave per entrare ed affermarsi in un mondo dominato esclusivamente dagli uomini.

 


Parigi 1968. Madame Claude ( Karole Rocher ) è oramai giunta all’apice della sua lunga e lucrosa attività.
Di estrazione umile e originaria di Angers, dopo aver intrapreso la strada della prostituzione immediatamente dopo la fine del secondo conflitto mondiale, agli inizi degli anni sessanta diventa la maîtresse di un vero e proprio “esercito” di escort di lusso, da lei stessa accuratamente selezionate e appositamente addestrate con il preciso scopo di soddisfare i più disparati appetiti sessuali di uomini potenti e facoltosi, appartenenti al mondo della politica e non solo.
Proprio grazie alle numerose frequentazioni intrattenute dalle sue ragazze, Madame Claude è riuscita nel corso degli anni a stabilire forti legami non solamente con alcuni importanti funzionari della polizia francese, ma addirittura dei servizi segreti, diventando così per gli stessi una preziosissima fonte di informazioni alquanto delicate.
Purtroppo, però, la protezione da lei ricevuta in cambio, per poter continuare a esercitare indisturbata la propria attività, non è destinata a durare in eterno; e infatti, alla metà degli anni settanta, l’elezione all’Eliseo del Presidente Valéry Giscard D’Estaing segna per la donna l’inizio di una lunga e irreversibile discesa agli inferi…



«Questa storia si ispira alla vita immaginaria di Fernande Grudet, alias Madame Claude, nata il 6 Luglio 1923 ad Angers».
Questa didascalia introduce la pellicola scritta e diretta da Sylvie Verheyde, che tratteggia con tinte decisamente forti la storia, tanto affascinante quanto inquietante, di Fernande Grudet: una donna che mossa essenzialmente dall’ambizione e dalla sete di potere, ha fatto del sesso la chiave per entrare in un mondo ancora dominato esclusivamente dagli uomini, riuscendo anche ad assicurarsi una posizione di indubbio privilegio.
Karole Rocher con la sua magistrale interpretazione riesce a trasmettere allo spettatore tutta la freddezza e il cinismo di una donna che, sebbene considerasse le sue ragazze come “figlie”, per accontentare le richieste della sua folta schiera di “amici” ( così come da lei stessa definiti ), non era di certo solita farsi tanti scrupoli nello spingerle tra le braccia di uomini anche notoriamente violenti.
La visione di “Madame Claude è comunque una preziosa occasione per (ri)vivere una Francia di altri tempi, magnificamente riportata alla luce grazie alla scelta di una nostalgica e suggestiva colonna sonora, nonché all’accurata ricostruzione dello stile di un’epoca in cui, di lì a breve, la rivoluzione sessuale avrebbe cambiato per sempre gli usi e i costumi della società.





Titolo: Madame Claude ( Madame Claude )
Regia: Sylvie Verheyde
Interpreti: Karole Rocher, Roschdy Zem, Garance Marillier, Pierre Deladonchamps, Annabelle Belmondo
Nazionalità: Francia
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