domenica 5 febbraio 2017

“Due giorni, una notte” di Jean-Pierre e Luc Dardenne: una triste e inevitabile guerra tra poveri, perennemente in bilico tra egoismo e desiderio di solidarietà.



Sandra ( Marion Cotillard ) – sposata e con due figli piccoli – lavora come operaia presso una società produttrice di pannelli solari.
Reduce da un periodo particolarmente difficile, in cui ha sofferto di depressione, viene a sapere dall’amica e collega Juliette ( Catherine Salée ) che il suo posto di lavoro è stato soppresso.
Nel tentativo di allontanarla definitivamente dalla fabbrica, il suo capo-reparto ha in effetti  coinvolto gli altri operai, chiedendo loro di scegliere tra la possibilità di ricevere un bonus pro-capite di mille euro e la conservazione del posto di Sandra.
Quest’ultima, dopo aver parlato con il titolare dell’azienda, riesce comunque a ottenere la ripetizione della votazione per il lunedì seguente.
Aiutata dal marito Manu ( Fabrizio Rongione ), nel corso dei due giorni successivi la donna si reca quindi presso il domicilio dei singoli colleghi, per cercare di convincerli a rinunciare al loro bonus.
Ovviamente, per lei l’impresa si rivelerà tutt’altro che semplice…


Con “Due giorni, una notte, presentato in concorso alla 67^ edizione del Festival di Cannes, i fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne tornano ad affrontare la tematica, quanto mai attuale, del lavoro.
Questa volta, protagonista della vicenda è una madre di famiglia appartenente alla classe operaia, che al fine di riuscire a mantenere il proprio impiego nella fabbrica in cui lavora, è costretta ad umiliarsi con i suoi sedici colleghi; questi ultimi, decidendo di accettare un premio produzione, possono infatti determinare automaticamente il suo licenziamento.
E’ una triste e inevitabile guerra tra poveri quella a cui assistiamo nella drammatica pellicola dei due registi belgi, i cui singoli personaggi risultano perennemente in bilico tra il desiderio di esprimere la propria solidarietà nei confronti di una persona in difficoltà, e la necessità di far fronte alle pressanti esigenze economiche imposte loro da una quotidianità particolarmente dura.
A poco a poco si delinea il profilo di una donna che, nonostante la sua psicologia particolarmente fragile e le avversità della vita, riesce comunque a mantenere inalterata la propria dignità e, soprattutto, a continuare a guardare al futuro con speranza.
Marion Cotillard ci regala un’altra delle sue straordinarie interpretazioni, che le è addirittura valsa un’altra nomination agli Oscar, affiancata dal bravo Fabrizio Rongione – attore, sceneggiatore e produttore di origine italiana – a cui è stato assegnato il prestigioso Premio Magritte proprio per questa sua intensa e particolarmente toccante prova di recitazione.  


Titolo: Due giorni, una notte ( Deux jours, une nuit )
Regia :  Luc e Jean-Pierre Dardenne
Interpreti: Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Pili Groyne, Simon Caudry, Catherine Salée.
Nazionalità: Belgio
Anno: 2014


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