domenica 29 gennaio 2017

“Frantz” di François Ozon: le tragiche e imprevedibili conseguenze che ogni guerra porta inevitabilmente con sé.


Dopo la fine della prima guerra mondiale, Anna ( Paula Beer ) - una giovane donna che vive in un paesino della Germania - si reca quotidianamente sulla tomba del fidanzato Frantz, morto proprio nel corso del conflitto appena conclusosi.
Un giorno, giunta al cimitero, si accorge però di essere stata preceduta: vede infatti uno sconosciuto di fronte alla lapide del promesso sposo.
Di lì a breve quell’uomo si presenta a Anna dicendole di chiamarsi Adrien ( Pierre Niney ), di essere francese e, soprattutto, di aver conosciuto Frantz a Parigi, durante gli anni che quest’ultimo vi aveva trascorso prima dello scoppio della guerra.
Anna decide quindi di farlo conoscere ai genitori del suo defunto fidanzato, dai quali è oramai considerata come una figlia, e con cui vive da tempo.
L’arrivo di Adrien in quella famiglia è realmente un’occasione di gioia oltreché di commozione: tutti e tre hanno infatti la possibilità di veder rivivere Frantz nei racconti dell’amico francese.
Inoltre, a poco a poco, tra Anna e Adrien si sviluppa un legame particolare; ma, ben presto, terribilmente oppresso dal senso di colpa, il giovane finisce per confessarle il vero motivo per cui ha voluto conoscere la famiglia dello sfortunato soldato tedesco…


Tratto da una pièce teatrale di Maurice Rostand, precedentemente già portata sul grande schermo da Ernest Lubitsch nel 1932, “Frantz” affronta con estremo garbo e delicatezza le terribili conseguenze che ogni conflitto bellico porta inevitabilmente con sé.
La vicenda è infatti ambientata nell’anno successivo al termine della grande guerra, in una Germania che sta ancora piangendo i propri caduti, e nei cui cittadini l’odio nei confronti della Francia e dei francesi è più vivo che mai.
Come del resto è accaduto anche a tante altre donne, la guerra ha privato Anna dell’uomo che amava e, adesso, la sua unica consolazione è recarsi ogni giorno a rendere omaggio alle sue spoglie.
Il destino sembra comunque darle l’occasione per ricominciare a vivere, soprattutto in considerazione della sua giovane età, con l’arrivo del timido e misterioso Adrien.
Con lui, crede infatti di avere un’altra possibilità per tornare finalmente ad amare; ma per Anna il vero punto di svolta sopraggiungerà solamente dopo aver scoperto la vera natura del rapporto che lega Adrien a Frantz.
Girata in parte in lingua tedesca e in parte in lingua francese, la pellicola di François Ozon riesce a scavare con precisione quasi chirurgica nella psicologia di Anna e Adrien, la particolarità del cui rapporto sembra riuscire a superare l’impatto della più dura delle verità, ma non, purtroppo, le rigide convenzioni sociali dell’epoca.
L’eleganza della regia in bianco e nero, insieme ad una ricostruzione piuttosto accurata del periodo storico, rende “Frantz” estremamente gradevole anche dal punto di vista visivo.
Una menzione speciale spetta infine alle interpretazioni alquanto intense e toccanti dei due attori: il francese Pierre Niney ( già premio César 2015 come miglior attore protagonista per “Yves Saint Laurent” ) e la tedesca Paula Beer, alla quale, proprio per il ruolo di Anna, è stato conferito il Premio Marcello Mastroianni in occasione dell’ultima Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia.


Titolo: Frantz ( Frantz )
Regia : François Ozon
Interpreti: Pierre Niney, Paula Beer, Ernst Stötzner, Marie Gruber, Johann von Bülow
Nazionalità: Francia
Anno: 2016


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