domenica 16 febbraio 2014

“L’ultimo metrò” di François Truffaut: un intenso affresco del mondo del teatro sullo sfondo di uno dei periodi più difficili della storia francese.


Nella Parigi del 1942, durante l’occupazione nazista, Marion Steiner (Catherine Deneuve) ha assunto la direzione del Teatro Montmartre, dopo che il marito Lucas (Heinz  Bennent), un regista di origine ebrea, è ufficialmente fuggito all’estero per sottrarsi alle persecuzioni razziali.
In realtà, l’uomo si nasconde nello scantinato del teatro. Da qui, attraverso le condotte dell’aria, può comunque continuare a seguire le prove di un’opera teatrale prossima al debutto, nella quale recita anche la moglie Marion.
Quest’ultima nel frattempo ha scritturato Bernard Granger (Gérard Depardieu), un attore di grande talento, attivamente impegnato anche nella Resistenza, al quale affida il ruolo del protagonista maschile.
A poco a poco, le problematiche relative all’allestimento della pièce teatrale iniziano ad intrecciarsi con le vicende personali dei vari membri della troupe…


Dopo aver felicemente omaggiato il cinema nel pluripremiato “Effetto notte”, con questa sua terzultima pellicola François Truffaut ci ha regalato un intenso affresco del mondo del teatro.
Sullo sfondo di uno dei periodi più difficili della storia francese, il regista è riuscito a mettere in scena un complesso intreccio tra finzione e realtà, che vede protagonisti i componenti di una compagnia teatrale, durante i giorni che precedono la serata della prima.
Tra di loro, Marion, Lucas e Bernard sono le figure chiave di un tormentato triangolo amoroso che, fotogramma dopo fotogramma, si dipana lentamente di fronte agli occhi dello spettatore, il quale si ritrova inevitabilmente immerso nella tensione che permea l’intera vicenda.
Ecco quindi che la relazione tra Marion e Lucas, già di per sé complicata, in quanto per forza di cose vissuta nella “clandestinità” di uno scantinato, viene ulteriormente messa a dura prova dalla forte attrazione che, a poco a poco, finisce per spingere la donna tra le braccia di Bernard.
L’ultimo metrò” rappresentò per il maestro francese un altro enorme successo sia di critica che di pubblico, tant’è che, tra i numerosi premi, riuscì ad aggiudicarsi ben dieci César e perfino una nomination all’Oscar come miglior film straniero.
Alla base di una tale cascata di riconoscimenti, oltre alla mano esperta di Truffaut, ad una sceneggiatura decisamente affascinante, e ad un’accurata ricostruzione dell’epoca, vi è ovviamente anche la straordinaria prova di recitazione dei due interpreti principali.
Catherine Deneuve, nei panni di Marion, affascina ed intriga per la sua capacità di essere algida e sensuale allo stesso tempo, mentre Gérard Depardieu, da parte sua,  riesce a dar vita all’impeccabile  ritratto di un uomo intimamente combattuto tra la sua profonda passione per il teatro e il suo irrinunciabile impegno nella politica.




Titolo: L’ultimo metrò ( Le dernier métro )
Regia: François Truffaut
Interpreti: Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Andréa Ferréol, Jean Piret
Nazionalità: Francia
Anno: 1980

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