sabato 12 gennaio 2013

“Paris, je t’aime”: un romantico affresco della Ville Lumière, dal sapore decisamente internazionale.


Presentato alla 59a edizione del Festival di Cannes, nella sezione “Un certain régard”, “Paris, je t’aime” è un film collettivo e corale, composto da una ventina di cortometraggi diretti da altrettanti registi di fama internazionale.
A ognuno dei venti arrondissement in cui è suddivisa la capitale francese, è stato infatti dedicato un episodio, sebbene in fase di montaggio finale siano stati esclusi quelli girati dal francese Raphaël Nadjari e dal danese Christoffer Boe, rispettivamente nell’XI e XV arrondissement. 
L’amore, nelle sue molteplici sfumature, è indubbiamente il fil rouge che unisce le singole storie interpretate da un supercast; e così, partendo dal romantico quartiere di Montmartre, in cui facciamo la conoscenza di un uomo (Bruno Podalydès) al quale sembra non mancare nulla se non proprio l’amore, ci muoviamo lentamente alla (ri)scoperta di Parigi, attraversando anche luoghi non abitualmente frequentati dai turisti, e venendo contemporaneamente in contatto con le vicende di una variopinta girandola di personaggi.
Giusto per citare solo alcuni degli episodi di cui si compone “Paris, je t’aime”, in quello diretto dal regista americano Richard LaGravenese, Fanny Ardant e Bob Hoskins si incontrano in un locale a luci rosse di Pigalle nel tentativo di riaccendere la passione all’interno della loro coppia; mentre in quello diretto da Gérard Depardieu e Frédéric Auburtin, Gena Rowlands e Ben Gazzara si danno appuntamento in un caffè del Quartiere Latino per discutere insieme i dettagli del loro imminente divorzio, sebbene sia evidente che tra loro due esiste ancora una forte complicità.



Il cast internazionale di “Paris, je t’aime” annovera al suo interno anche il bravissimo Sergio Castellitto
La regista spagnola Isabel Coixet lo ha infatti diretto nello straziante episodio ambientato nel quartiere della Bastiglia, dove un uomo in procinto di lasciare la moglie, si innamora nuovamente di lei dopo aver appreso che le restano solamente più pochi giorni di vita. 
Nel 1965, sei registi appartenenti alla Nouvelle Vague, si erano già cimentati in un esperimento simile con “Parigi di Notte”, riscuotendo un enorme successo a livello internazionale.
Dopo circa quarant’anni, anche “Paris, je t’aime” è stato ben accolto sia dal pubblico che dalla critica ( nonostante quella francese non sempre si sia espressa favorevolmente nei confronti della pellicola ).
Sebbene non tutti e diciotto gli episodi possano ritenersi oggettivamente riusciti, “Paris, je t’aime” è nel complesso un gradevole affresco della Villa Lumière, dal sapore decisamente internazionale; una pellicola indubbiamente consigliata a chi desidera prendere alcuni spunti per una vacanza a Parigi alternativa a quelle che abitualmente ci vengono proposte dalla miriade di guide turistiche attualmente in commercio.



Titolo: Paris, je t’aime 
Regia: Olivier Assayas, Frédéric Auburtin, Emmanuel Benbihy, Guerinder Chadha, Sylvain Chomet, Ethan e Joel Coen, Isabel Coixet, Wes Craven, Alfonso Cuarón, Gérard Depardieu, Christopher Doyle, Richard LaGravenese, Vincenzo Natali, Alexander Payne, Walter Salles, Olivier Schmitz, Nobuhiro Suwa, Daniela Thomas, Tom Tykwer, Gus Van Sant. 
Interpreti: Juliette Binoche, Steve Buscemi, Sergio Castellitto, Willem Dafoe, Ben Gazzara, Gena Rowlands, Natalie Portman, Nick Nolte. 
Nazionalità: Francia, Germania 
Anno: 2006

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